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L’analisi delle lesioni non ha il solo scopo di ricostruire il cinematismo responsabile del loro sviluppo (dal quale discende una corretta impostazione dell’eventuale progetto di consolidamento), ma serve anche per definire la cronologia sia delle modifiche che l’immobile ha subito nel tempo e sia della comparsa dello stesso quadro fessurativo; anzi, è proprio da un corretto inquadramento cronologico delle lesioni che è possibile definire l’attività edificatoria, pur senza essere in possesso di ulteriori informazioni.

casa rustica lesionata

 

La foto illustra un caso alquanto semplice, nel quale un annesso (corpo più basso) è stato costruito successivamente all’impianto originale (corpo più alto); inoltre, come si vede chiaramente, lo stesso annesso ha subito una rotazione di corpo rigido (verso destra) denotato dalla lesione sub-verticale e dalla mancanza di ulteriori danneggiamenti (di entità apprezzabile) sui muri dello stesso.
La presenza di un’ulteriore lesione sul corpo più alto, di tipo paraboloidico linearizzato (secondo la descrizione introdotta in Lesioni degli Edifici), denota la cronologia temporale di costruzione essendo la stessa dovuta all’azione combinata di flessione+taglio indotta dalla deformazione dell’annesso.
In caso contrario, di costruzione prima dell’annesso e poi dell’edificio (seppur assurda), le lesioni avrebbero avuto un andamento esattamente contrario.
Si noti che lo schema ricalca in maniera fedele quanto visto in “Lesioni degli Edifici” con le figure 7.66 e 7.67 e relative spiegazioni fisico-meccaniche.

Romolo Di Francesco

Geol. Raffaele Achilli (http://www.provepenetrometriche.it)

 Geol. Luigi Morgoni

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