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Non sempre le lesioni rispettano le regole canoniche viste nei pochi testi specialistici o pseudo-tali presenti in commercio, poichè non sempre vale la regola (banale) descritta nella figura sottostante secondo la quale lo spostamento (e di conseguenza il cedimento) è diretto verso il fuoco della parabola.

lesioni parabolica spostamento

D’altra parte, la stesse lesioni non rispettano necessariamente la geometria paraboloidica, perche’ possono essere anche linearizzate o sigmoidali, richiedendo un’analisi di maggior dettaglio basata sul metodo degli spostamenti piuttosto che su quello delle forze.
Nel presente caso, in un edificio degli anni ‘70 a due soli piani e con fondazioni su pali, sono state rilevate lesioni a direttrice quasi prevalentemente rettilinea, all’incirca tutte parallele tra loro e concentrate nel solo livello inferiore seminterrato.

 

schema iniziale telaio lesioni

 

 

Come primo passaggio, stante la lunghezza dei pali pari a 16 metri e la posizione dell’edificio lungo un versante dell’entroterra marchigiano, sono state analizzate le variabili legate alla geologia e geomorfologia, iniziando con un rilievo speditivo che ha però escluso ogni possibile movimento di massa del pendio.

A seguire, non essendoci alcuna connessione logica tra le lesioni e la geologia, e’ stato analizzato l’intero quadro fessurativo per essere poi contestualizzato nell’unico cinematismo in atto, ossia in una deformazione di taglio semplice del piano seminterrato causata della spinta esercitata dal terreno sul muro di sostegno di monte trasmessa al telaio tramite il solaio di connessione che ha agito come una biella. In questo caso, il vettore spostamento ha violato la regola banale descritta all’inizio essendo diretto verso l’alto e non verso il basso.

 

 deformazione telaio taglio semplice

 

Una volta definito il cinematismo, sono state ricercate le prove dell’ipotesi di lavoro approfondendo lo studio di ogni lesione che terminavano con la tendenza all’espulsione del materiale; ossia, su ogni tramezzo ad “L”, la lesione parallela alla deformazione di taglio semplice termina con una lesione ortogonale a quest’ultimo ed uscente dal piano.

 particolare lesione taglio semplice 1

 

particolare lesione taglio semplice 2

 

Si noti, infine, che la geometria delle lesioni è più complessa di quanto descritto nelle figure (semplificate per spiegare i concetti), in funzione della loro posizione relativa rispetto al telaio e delle variazioni locali di rigidezza di quest’ultimo.

Ing. Luciano Augello (San Benedetto del Tronto - AP)

Romolo Di Francesco (direttore scientifico dei Meccanici Terrestri)

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