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Siamo vittime delle leggi del libero mercato, noi tecnici e le lesioni che studiamo; dobbiamo sottostarvi se vogliamo lavorare, anche se spesso ci danneggiano; danneggiano noi tecnici specializzati del settore, noi esperti che abbiamo costruito con pazienza e spirito di abnegazione le nostre conoscenze che ora possiamo mettere al servizio del prossimo.

Mi correggo: che speriamo di poter mettere al servizio del prossimo. 

È un paradosso, ma sovente è proprio la nostra qualifica a ritorcersi contro di noi, perché non sempre siamo interpellati per le nostre conoscenze; anzi, spesso siamo chiamati a presentare un preventivo in libera concorrenza con altri tecnici del tutto a digiuno sugli argomenti “studio delle lesioni” e “tecniche di consolidamento”. Vi faccio due esempi tra i tanti che mi sono capitati da quando ho scritto “Lesioni degli edifici”: uno negativo ed uno positivo.

 

Primo esempio (negativo): un messaggio inviatomi nel 2013 tramite i contatti del mio sito www.romolodifrancesco.it 

Buongiorno ... omissis ... la contatto per chiederle informazioni su quanto segue: La casa dei miei genitori è stata ampliata negli anni ’80 … omissis …. poco dopo sono comparse le prime fessurazioni …. omissis … è stata sottoposta ad un’opera di consolidamento tramite micropali … omissis … da 5 anni a questa parte sono nuovamente ricomparse le stesse crepe … omissis …. La mia richiesta è:

-       devo contattare un geologo o un ingegnere strutturale?

-       quali sono i costi dell'eventuale sopralluogo iniziale?

-       quali sono i costi dell'eventuale ristrutturazione?

-       vi sono sgravi fiscali o agevolazioni in tal senso?

Prima di prendere qualunque decisione contatterò altri tecnici per avere più preventivi sui quali valutare unitamente al suo se vorrà partecipare. Le allega una cartella con foto delle lesioni.

Risposta: Egregio … omissis …, non sono interessato perché, pur dovendo sottostare alle leggi di mercato, non posso accettare di veder ricondurre le mie conoscenze ad un mero criterio economico. Se così dovesse essere, allora le dovrei chiederle un compenso per le risposte alle sue domande e per vedere le foto delle lesioni. Pertanto si cerchi qualcun altro e non si aspetti null’altro da me.

 

Secondo esempio (positivo): invito a presentare un preventivo per lo studio dei quadri fessurativi di un condominio (2015).

In questo caso ho risposto insieme all'ingegnere Marco Svizzero (socio fondatore dei Meccanici Terrestri) con il quale, dopo aver eseguito un sopralluogo preliminare, ho presentato una relazione tecnica circostanziata sulle metodologie di studio ed una proposta di parcella professionale con relativi costi sulle indagini.

Metodi di studio: analisi di tutte le lesioni e loro monitoraggio con i metodi che illustro nel libro "Lesioni degli edifici" e che insegno nei corsi di formazione di I e II livello; in questo modo posso ricostruire i cinematismi, posso individuare i settori in crisi e, se necessario, posso definire gli eventuali interventi di consolidamento;

Tipologia di indagini: georadar e termocamera (affidati a Luca Pasqualini e a Daniele Morganti iscritti all’associazione Meccanici Terrestri) sulla scorta di quanto è emerso dal sopralluogo preliminare; altro non serviva.

I nostri antagonisti: qualche ingegnere che si è subito portato appresso il “proprio” geologo e qualche geologo interpellato direttamente. In tutti i casi, i preventivi parlavano soltanto di indagini sui terreni, previsti a “prescindere” come avrebbe detto Totò (ossia senza alcun ragionamento).

 

Qualcuno aveva scritto che avrebbe ricostruito l’esatta stratigrafia del sottosuolo, altri che avrebbero individuato la categoria di sottosuolo secondo le norme tecniche vigenti e/o che avrebbero valutato la vulnerabilità sismica dell’edificio. Parole al vento.

brancaleone crociate preventivi consulenzeL’incarico è stato affidato a noi, ma avrei voluto avere il piacere di confrontarmi con gli altri tecnici per dire loro: la vulnerabilità sismica dell’edificio la conosciamo, visto che è stato realizzato agli inizi degli anni ’70 mentre il territorio entro cui sorge è stato dichiarato sismico solo nel 1983; le indagini sui terreni servono soltanto se dallo studio delle lesioni capiamo che possa essersi verificato il cedimento di una o più parti delle fondazioni e se stabiliamo che occorre anche un intervento di consolidamento. Altrimenti non servono affatto, perché anche in caso di cedimento delle fondazioni potrei decidere di non consolidare (non sarebbe la prima volta) se il successivo monitoraggio delle lesioni porta a risultati confortanti.

Messaggio finale: non mi stancherò mai di ripetere che le lesioni ci raccontano tutto, ma proprio tutto di ciò che è successo ad un edificio, una casa, un ponte, una diga o a qualunque altra struttura; ci consentono di capire quali sono i settori in crisi (che non necessariamente devono essere per forza le fondazioni), come stanno evolvendo e se è necessario intervenire.

Quindi, per favore, quando scrivete i vostri preventivi non partite con le indagini sui terreni senza neanche sapere qual è il problema che affligge la struttura, come tante armate Brancaleone.

Anzi, no.

Fatelo, così date a noi esperti una possibilità in più; quella possibilità che le leggi del libero mercato ci negano.

Commenti   
0 #1 LUCA PASQUALINI 2016-04-19 13:52
"Ganzo"! :) ... e grazie per la citazione ;)
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