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Dall'analisi delle crepe nei muri possiamo capire tutto; possiamo capire quale settore della struttura è in crisi e per quale motivo; possiamo anche capirne la pericolosità e lo stato di evoluzione, prim'ancora di affrontare il monitoraggio con i metodi illustrati in un altro articolo.

Per arrivare a ciò occorre studiare ogni singola lesione con i metodi spiegati in Lesioni degli edifici, occorre correlarla con le altre e raggrupparle in cinematismi distinti (che possono anche essere più di uno).

I metodi di analisi possono essere sostanzialmente di due tipi:

  1. metodi schematici, basati sull'attribuzione di gruppi di lesioni al medesimo cinematismo per comparazione con schemi noti;
  2. metodi avanzati basati sullo studio dei quadri isostatici deformati, basati sulle leggi della Meccanica del Continuo.

Chiaramente, con il secondo metodo siamo in grado di analizzare qualunque problema su qualunque struttura, senza alcun limite, mentre con il primo talora si può giungere a conclusioni errate se non si è esperti del settore.

lesione ingannevole panoramica

La foto in alto mostra una lesione su un tramezzo; se ci si basa sul primo metodo (poggiante su schemi di analisi) si potrebbe pensare che la lesione dipenda da un cedimento delle fondazioni che ha coinvolto il muro a sinistra; in realtà nella stessa compaiono due elementi che lasciano supporre un cinematismo del tutto diverso:

  1. la geometria della lesione è inversa rispetto a quella dipendente da un cedimento della fondazione;
  2. sul pavimento esistono altre lesioni che non possono essere ignorate, ma devono essere contestualizzate rispetto alla prima.

Mettendo insieme i nuovi elementi si può attribuire il gruppo delle lesioni all'esistenza di una frattura che dal terreno si è propagata alla sovrastruttura, con uno spostamento di parte di quest'utlima avvenuto all'incirca sul piano orizzontale da sinistra in alto a destra in basso della foto (ossia all'incirca lungo la diagonale della foto).

lesione ingannevole dettaglio

Una volta stabilita l'ipotesi di lavoro devono essere cercate le prove che possano confermala. Nella seconda foto si vede che la lesione è fuori dal piano, con incremento dello spostamento mano a mano che si avvicina al pavimento, ossia al settore strutturale di massimo spostamento orizzontale.

L'analisi è stata completata con studi geologici, indagini geognostiche e geofisiche; i risultati non possono essere per il momento svelati poichè è in corso una causa civile. Possiamo solo aggiungere che hanno confernato l'analisi delle lesioni.

Geol. Romolo Di Francesco (Direttore Scientifico Meccanici Terrestri)

Ing. Mauro Rastelli (strutturista, esperto di I livello)

 

 

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